
Il Castello degli Schiavi di Fiumefreddo di Sicilia
2020

Mario C. Cavallaro
In queste pagine puoi trovare un po' di storia locale della zona ionico-etnea, della Contea di Mascali e delle città di Giarre e Riposto.
Lo scautismo nasce nel 1907 da una intuizione del generale inglese Robert Baden Powell, rapidamente si diffonde nei cinque continenti e in pochissimo tempo diventa la più grande agenzia al mondo di educazione non formale e grazie alla quale milioni di giovani vivono sotto valori comuni e volontariamente accetti. In Italia lo scautismo arriva nel 1910. Giarre, una piccola cittadina della provincia siciliana, lo accoglie da subito con il Professor Angelo Russo e il Professor Gaetano Mondello, insegnanti attenti alle novità pedagogiche del tempo. Oggi vengono celebrati i cento anni…
c.u.e.c.m - Catania, 2010 - pagg. 101
Brevissima storia dell'area Ionico Etnea.
Rotary Giarre - Giarre, 2015 - pagg. 42
Mascali fin dalla antichità, la sua contea, il suo territorio, la ricchezza agricola. L'opulenza di Giarre ed il mare di Riposto.
EBS Print - Arcore, 2017 - pagg. 138
La distruzione della antica Mascali a seguito della colata lavica dell'Etna del novembre 1928 e la immediata rifondazione.
Giarre, 2018 - pagg. 14
L'insegnamento primario nella Contea di Mascali parte dal Settecento. Con la diffusione del benessere economico gli abitanti avvertono l'esigenza di ottenere una istruzione migliore. Nel corso dell'Ottocento vengono aperte scuole superiori a Giarre e a Riposto
Giarre, 2019 - pagg. 15
I profughi della Grande Guerra da Cismon del Grappa a Giarre di Mario C. Cavallaro.
La Prima Guerra Mondiale ha segnato profondamente la storia italiana, unendo idealmente il fronte bellico settentrionale alle retrovie meridionali attraverso il sacrificio dei giovani soldati e l'accoglienza dei civili in fuga. Nel collegio elettorale di Giarre il dibattito tra interventisti e neutralisti fu particolarmente acceso, coinvolgendo studenti, esponenti politici e organizzazioni socialiste, fino alla definitiva entrata in guerra dell'Italia nel maggio 1915 a seguito del Patto di Londra. Durante il conflitto, mentre molti cercavano di ottenere l'esonero dalle armi tramite impieghi ritenuti indispensabili o cariche politiche, i soldati al fronte affrontavano condizioni durissime, rischiando la morte non solo per il fuoco nemico ma anche per le rigide misure contro le diserzioni e l'autolesionismo.
In questo scenario, la città di Giarre divenne un importante centro di accoglienza per i profughi veneti, ospitando tra il 1917 e il 1919 circa duecento persone provenienti principalmente da Cismon del Grappa ed Enego. Gli abitanti di Cismon, evacuati dopo la disfatta di Caporetto, giunsero in Sicilia il 21 novembre 1917 dopo un estenuante viaggio ferroviario di quattordici giorni attraverso l'intera penisola. L'accoglienza siciliana fu caratterizzata da una straordinaria solidarietà fraterna che coinvolse autorità locali, comitati cittadini e semplici abitanti, i quali offrirono cibo, alloggi, indumenti e lavoro nei campi, favorendo un proficuo scambio culturale tra le tradizioni contadine etnee e quelle venete.
Un momento di grande significato spirituale per la comunità dei profughi fu l'arrivo a Giarre della statua della Madonna del Pedancino, ritrovata a Milano dopo essere stata smarrita durante il trasporto e accolta in città con una solenne processione. Alla fine delle ostilità nel novembre 1918, i cismonesi poterono finalmente fare ritorno nelle loro terre devastate, lasciando ai cittadini di Giarre una croce in metallo come segno di eterna gratitudine. Questo legame storico è stato preservato nel tempo e ufficializzato nel 1969 con un gemellaggio tra Giarre e Cismon del Grappa, mantenuto vivo ancora oggi attraverso visite istituzionali e celebrazioni commemorative.
Promotori: L'iniziativa fu organizzata da Carmelo Calì, allora consigliere comunale, e vide la partecipazione del sindaco di Giarre Pippo Russo e del vicesindaco Nello Cantarella.
Il comune siciliano donò ai cismonesi due trittici ideati dall'arciprete Giovanni Raciti e realizzati dall'artista Tino Barresi, oggi collocati nella cappella di Nostra Signora del Pedancino. I cismonesi ricambiarono con una colonna artistica in marmo sormontata da residuati bellici (schegge di granate), posta all'ingresso dell'Aula consiliare di Giarre, e una statuetta della Madonna del Pedancino per la canonica del Duomo.
Il rapporto di fratellanza è proseguito con visite ufficiali nel 2010 , nel 2015 (per il bicentenario di Giarre) , nel 2017 (per il centenario del profugato) e nel 2018.
Nel giugno 2019, in occasione dei cento anni dal rientro dei profughi nelle loro case, è stato presentato a Giarre il volume "I Profughi della Grande Guerra, da Cismon del Grappa a Giarre"
Youcanprint - Lecce, 2019 - pagg. 35
1980 - I fatti di Giarre - il delitto di due giovani gay di Mario C. Cavallaro
Il delitto di Giarre, avvenuto nell'ottobre del 1980, rappresenta un caso di cronaca nera che ha segnato profondamente la storia sociale italiana. I corpi di Antonio Galatola, 15 anni, e Giorgio Agatino, 25 anni, furono rinvenuti il 31 ottobre in un agrumeto, mano nella mano e in avanzato stato di decomposizione, dopo che dei due si erano perse le tracce il 17 ottobre precedente. Inizialmente le autorità ipotizzarono un omicidio-suicidio per avvelenamento, supportate dal ritrovamento di un biglietto d'addio in cui si invocava perdono per la ricerca di pace. Tuttavia, l'autopsia rivelò che entrambi erano stati uccisi da colpi di pistola alla testa, e il successivo ritrovamento dell'arma sotterrata poco distante portò gli inquirenti a escludere il suicidio diretto.
Le indagini subirono una svolta quando un nipote tredicenne di Galatola confessò di aver ucciso i due giovani su loro esplicita richiesta, dopo essere stato minacciato affinché eseguisse la sentenza. Nonostante la piena confessione avesse inizialmente convinto i carabinieri guidati dal capitano Borzì, il caso si complicò quando il ragazzo ritrattò tutto davanti alla stampa, dichiarando di essere stato costretto a confessare sotto minacce e violenze fisiche da parte dei militari. Nonostante i dubbi sollevati dai giornalisti e le incongruenze sulla dinamica, come l'impossibilità per un bambino di gestire con tale freddezza un'arma calibro 7.65, la magistratura, dopo una revisione delle indagini voluta dal procuratore capo di Catania Rosario Scalia, confermò sostanzialmente la versione della confessione originaria.
L'episodio catalizzò l'attenzione dei media nazionali, che descrissero Giarre come un ambiente ostile e bigotto, capace di emarginare e deridere i due giovani per la loro relazione omosessuale manifesta. Mentre il paese si divideva tra chi negava l'intolleranza e chi ammetteva il peso dei pregiudizi, il delitto divenne un simbolo della lotta per i diritti civili. La tragedia di Giarre diede infatti l'impulso decisivo per la nascita del primo nucleo dell'Arcigay a Palermo nel dicembre 1980, segnando l'inizio di un movimento nazionale per il riconoscimento e la tutela dei diritti delle persone omosessuali in Italia.
Giarre, 2020 - pagg. 27

Gli scout nell'area ionico-etnea 1910-1920
Nel 1910, a soli tre anni dalla fondazione dello scoutismo mondiale in Inghilterra, furono fondate in 22 città italiane i primi centri di organizzazione e tra queste ci fu anche Giarre con il suo promotore prof. Angelo Russo.
Giarre, 2022 - pagg. 40

L’Agricoltura e il Territorio Ionico-Etneo 2° edizione
Giarre, 2023 - pagg. 48

L’Agricoltura e il Territorio Ionico-Etneo 2° edizione
Giarre, 2023 - pagg. 48

Le Patate di Giarre - Cenni storico - evolutivi sulla produzione e il commercio nell’hinterland di Giarre-Riposto
Giarre, 2025 - pagg. 42
Nel corso del XX secolo, nell'hinterland di Giarre e Riposto, che va da Taormina ad Acireale, venne impiantata la coltura delle Patate Novelle. Patate di pregio e primaticce, la cui produzione avrebbe colmato il vuoto dei mesi primaverili non coperti dalla patata del ciclo comune prodotta in altre aree agricole italiane.La nuova coltura fu impiantata a partire dal 1910 circa ed ebbe termine a fine secolo, dando lavoro a varie categorie di operatori (proprietari terrieri, sensali, contadini, commercianti, e i loro operai, carrettieri e camionisti, fabbricanti di ceste, ecc.). L'economia locale conobbe un periodo di prosperità grazie a quella nuova e potente boccata di ossigeno, i cui beneficiari furono sia, ovviamente, gli operatori diretti del nuovo prodotto, sia gli addetti dell'indotto.
Negli anni sessanta del Novecento, nel periodo di massimo splendore, partivano dalla stazione ferroviaria di Giarre (da cui il tubero prese il nome) perfino quattro convogli al giorno; ogni convoglio era composto da venticinque carri da cento quintali ciascuno, con destinazione i mercati del nord Italia ed esteri (Germania, Olanda, Belgio, Austria, Svizzera, Francia e Cecoslovacchia).
L'epilogo fu dovuto alla diminuita redditività del prodotto, tanto da indurre i commercianti a trasferire i loro interessi nel siracusano, dove si iniziavano a produrre le patate Terre Rosse, ma anche perché gli operatori giarresi non seppero fare fronte comune per affrontare i mercati nazionali e, soprattutto, esteri.

Il Castello degli Schiavi di Fiumefreddo di Sicilia
2020

Durante la Prima Guerra mondiale la cittadina etnea ospitò i profughi provenienti dal Canal Brenta
2019

Presentazione del francobollo italiano a tematica scout da 60 cent, emesso il 12 ottobre 2012 per celebrare il Centenario del Cngei.
Evento organizzato in occasione della giornata di apertura della mostra filatelica Romafil 2012.
2012




Convegno su Turiddu Bella
Mascali, 10 Maggio 2024
L’ira di Mungibeddu - ovvero - la distrutta di Mascali
partendo dalle parole di Turiddu Bella si percorre la distruzione di Mascali ad opera della colata lavica del novembre 1928 e la sua ricostruzione

Galleria - Anno V - N° 14 Ottobre-Dicembre 2024

GazzettinOnline - 26 maggio 2025

GazzettinOnline - 19 ottobre 2025https://www.gazzettinonline.it/2025/10/19/le-sedi-municipali-della-citta-di-giarre_294720.html

https://www.gazzettinonline.it/2025/10/30/la-festa-dei-morti-in-sicilia_295080.html


Il Regio Corso Magistrale di Giarre (1911–1923)

Il mercato-pescheria del Piano dell’Angelo di Giarre

I brogli elettorali di fine Ottocento nel collegio elettorale Catania 2
(Acireale, Giarre, Randazzo, Castiglione).
